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INDMENTI DI PROTEZIONE CORPO

Indossare l’abbigliamento protettivo idoneo alle caratteristiche dell’ambiente di lavoro e alla natura e grado di rischio connessi è una garanzia di sicurezza per il lavoratore.

Le principali famiglie di prodotto sono suddivise per tipologia ed applicazione:

a) Abbigliamento da lavoro ed abbigliamento da lavoro tecnico
b) Abbigliamento protettivo riutilizzabile
c) Abbigliamento protettivo monouso
d) Abbigliamento protettivo ventilato

ABBIGLIAMENTO PROTETTIVO RIUTILIZZABILE

La normativa vigente a livello europeo è vasta ed articolata:

EN 340:2003 – Requisiti generali

Tale norma non può essere utilizzata da sola ma deve sempre essere applicata in combinazione con una norma di settore che definisca le prestazioni ed il grado di protezione dei prodotti.

Norme di settore:

Protezione al calore ed alle fiamme:

EN ISO 14116:2008 – Abbigliamento di protezione contro il calore
EN ISO 11612:2008 – Abbigliamento di protezione contro il calore e le fiamme che prevedono 4 classi di livello di prestazione, in funzione dei seguenti parametri:

• resistenza al calore convettivo (ISO 9151)
• resistenza al calore radiante (ISO 6942)
• resistenza agli schizzi di alluminio fuso (ISO 9185)
• resistenza agli schizzi di acciaio e ghisa fusi (ISO 9185)
• calore di contatto (ISO 12127)

oltre alla propagazione limitata della fiamma (EN ISO 15025)

Protezione per la saldatura e le tecniche connesse:

EN ISO 11611:2007 – Abbigliamento di protezione utilizzato durante la saldatura che prevede 2 classi di livello di prestazione, in funzione dei seguenti parametri:

• impatti degli schizzi (gocce in g) (ISO 9150:1988)
• trasmissione del calore radiante (ISO 6942:2002)

Protezione contro i rischi elettrostatici:

EN 1149-5:2008 – Proprietà elettrostatiche.
Requisiti in materia di prestazioni dei materiali e design

Protezione contro i rischi chimici:

EN 13034:2009 – tipo 6 – Abbigliamento di protezione che offre una protezione limitata contro le sostanze chimiche liquide

Protezione per la lotta contro l’incendio:

EN 469:2005 – Abbigliamento di protezione per pompieri e per la lotta contro l’incendio.
Abbigliamento ad alta visibilità:

EN 471 – Abbigliamento ad alta visibilità per uso professionale
Protezione contro le intemperie:

EN 343:2003 -Abbigliamento di protezione contro la pioggia con temperatura
ambiente > – 5°C

Protezione contro i rischi termici da arco elettrico:

IEC 61482-2:2009 – Abbigliamento di protezione contro i pericoli termici da arco Elettrico

Classe 1 > 4KA (500ms;30cm )
Classe 2 > 7KA (500ms;30cm )

ABBIGLIAMENTO PROTETTIVO MONOUSO

La direttiva 89/686/CEE definisce i requisiti ai quali i dispositivi di protezione individuale devono rispondere per preservare la salute e la sicurezza degli operatori

I rischi sono suddivisi in tre categorie:

Categoria 1: Rischi minori
Categoria 2: Rischi intermedi
Categoria 3: Rischi gravi o mortali

Le principali suddivisioni in funzione del campo di utilizzo sono:

• Protezione chimica: EN 14605 – tipi 3 e 4 / EN 13982-1 – tipo 5 / EN 13034 – tipo 6
• Protezione contro l’accumulo di cariche elettrostatiche
• Abbigliamento ad alta visibilità
• Protezione contro gli agenti biologici
• Protezione contro la contaminazione radioattiva sotto forma di particelle
• Protezione contro la propagazione del calore
• Protezione contro la propagazione delle fiamme
• Ambienti ATEX – Gruppo IIIA; IIIB; IIIC; zone polvere 21 e 22

A livello di normativa europea si prevedono inoltre 6 Livelli di protezione/tipi:

Tipo 1 – abbigliamento a tenuta di gas (EN 943-1 / EN 943-2)
Tipo 2 – abbigliamento non a tenuta di gas (EN 943-1)
Tipo 3 – Protezione contro i liquidi chimici sotto forma di getti (spruzzi ad alta velocità)
Tipo 4 – Protezione contro i liquidi chimici sotto forma di spruzzi
Tipo 5 – Protezione contro le sostanze chimiche solide sospese nell’aria (particelle solide)
Tipo 6 – Protezione contro i liquidi chimici sotto forma di piccoli schizzi

I materiali più comuni utilizzati sono: Polipropilene; Tessuto Non Tessuto di polipropilene normalmente laminato con pellicola microporosa oppure con pellicola protettiva; Viscosa; Poliestere.

Nelle famiglia dell’abbigliamento protettivo monouso ricadono anche articoli quali i grembiuli; sovrascarpe; manicotti.

ABBIGLIAMENTO PROTETTIVO VENTILATO E NON VENTILATO

Classificati come D.P.I. in categoria III (rischi gravi e mortali)

Abbigliamento ventilato : sistemi completi che assicurano una copertura completa del corpo nei quali viene convogliata aria filtrata respirabile generata da una apparecchiatura
esterna (utilizzo nella industria nucleare; chimica; farmaceutica)

Abbigliamento non ventilato: tute complete che prevedono l’utilizzo di sistemi individuali di protezione delle vie respiratorie (maschere a pieno facciale con filtri intercambiabili).

MONGLOVES (Gruppo ROSVER) offre ai propri Clienti una selezione di capi di abbigliamento
che è in grado di coprire la maggioranza delle comuni applicazioni.